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I nostri articoli

Incontro con l’autore David Conati

Sabato 17 marzo a Tregnago anche i meno appassionati alla lettura si sono dovuti ricredere. L’Inferno di Dante e i Promessi Sposi di Manzoni raccontati da David Conati hanno acquistato un interesse nuovo e i ragazzi hanno capito che forse nelle parole di quei libri scritti secoli fa ci sono esperienze non così tanto lontane da loro.

L’incontro con l’autore è da qualche anno un’esperienza che gli insegnanti propongono agli studenti per promuovere la lettura e per aiutare tutti ad avvicinarsi al mondo dei libri. Quest’anno la scelta è caduta su David Conati, autore di numerosi testi per ragazzi, opere teatrali, canzoni e “traduzioni” -come le chiama lui- dei classici. E questa è stata la via intrapresa alla scuola secondaria dagli alunni delle classi prime che hanno letto O.D.S.S.E.A., da quelli di seconda che hanno seguito Dante nell’ I.N.F.E.R.N.O. e da quelli di terza che hanno riscoperto I. P.R.O.M.E.S.S.I.S.P.O.S.I.

I titoli non sono un vezzo grafico, ma acrostici, perché riuscire a far stare un’intera opera nel solo titolo dimostra il potere della parole, perché, come ha spiegato Conati ai ragazzi, i più potenti non sono quelli che hanno più soldi, ma quelli che conoscono più parole. Così nella parola INFERNO riassume: impuri nella fossa eternamente restano nell’ombra e nel titolo manzoniano c’è il riassunto del romanzo: intimorito parroco rimanda oltre matrimonio esponendo sposa sicari Innominato salverà provvidenza onore signorina imprigionata.

I ragazzi di seconda e terza hanno ascoltato rapiti per due ore l’autore che ha interpretato per loro questi due classici, ne ha fatto una presentazione attuale senza trascurare i numerosi riferimenti alla cultura classica e al debito che le opere contemporanee hanno con queste grandi opere.

Conati tornerà nel nostro Istituto per incontrare i ragazzi di prima e gli alunni di Badia Calavena e siamo certi che sarà un’esperienza altrettanto entusiasmante.

15 anni e non sentirli: i pagliacci alla scuola dell’infanzia

Era il lontano 2003… la maestra Silvana Bicego chiese all’ amico Luigino, papà di Paolo, di fare uno spettacolino per i bambini della scuola dell’infanzia di Tregnago in occasione del Carnevale. Luigino con entusiasmo coinvolse altri papà: Adolfo Speghini, Giulio D’Ambrosio e Adolfo Tosi e fu costituita la “ Compagnia dei pagliacci “  che misero in scena un’unica rappresentazione per i bambini della nostra scuola.

Da allora ogni anno la compagnia alterna sfide tra maghi, operazioni chirurgiche, prove della vista, estrazioni dentarie ed anche disinfestazioni dai pidocchi, che per l’occasione sono di lana e grandi come mosche.

Nel 2005 si aggiunsero ai pagliacci anche i piccoli Paolo Torneri, Giovanni D’ Ambrosio e l’amico Sebastiano Mantovani.

Fu un successo immediato:  “Ci sono anche i pagliacci piccoli” urlò un bambino al centro del salone.Così anno dopo anno i piccoli pagliacci sono cresciuti e anche gli scherzi fatti ai pagliacci grandi.

Nel 2015 ecco aggiungersi le quote rosa… Camilla Tosi, in arte Camomilla entrata di diritto a far parte del gruppo e si dimostra da subito ben disposta a giocare brutti scherzi ai pagliacci “vecchi”.

E siamo alla quindicesima edizione: Citrato, Camomilla e Mestolo chiamano a raccolta nel salone tutti i bambini facendo un baccano terribile accompagnati dal suono della chitarra di Musico e inizia lo spettacolo.

Dopo aver misurato la vista ad alcuni bambini, estirpato in modo radicale i pidocchi dalla testa della maestra Francesca, i pagliacci si sono preparati per eseguire un intervento chirurgico alla pancia del povero pagliaccio Serafino. Prima Camomilla anestetizza il malcapitato con martellate sulla testa, poi gli fa una trasfusione con succo d’arancia per via orale tramite un grosso imbuto. Quindi, dopo aver tagliato la pancia con coltellacci e grosse seghe, si procede all’operazione:  il chirurgo estrae un pollo, una tibia, alcuni metri di intestino (una vecchia camera d’aria). Intanto la pancia continua a gonfiarsi finché  il pallone nascosto sotto il telo operatorio scoppia e come per magia compare un coniglietto vero per la gioia dei bambini. Lo spettacolo termina con balli e lancio di stelle filanti.

Grazie, grazie e ancora grazie ai pagliacci per aver dedicato anche quest’anno un po’ del loro tempo per allietare i bambini della scuola dell’infanzia di Tregnago.                                                             maestra Maria Pia  

Ricordo della ritirata di Russia

Anche quest’anno gli alunni delle classi terze della scuola secondaria di Tregnago hanno partecipato attivamente alla commemorazione dei caduti di Nikolajewka durante la ritirata dalla Russia. Ormai questo è il secondo anno in cui manca la presenza dei reduci, perché il tempo passa e allora spetta alle future generazioni il compito di tramandare la memoria e custodire le storia del nostro Paese e dell’Europa intera. La nostra partecipazione attiva è iniziata davanti al monumento dei caduti nella piazza del comune per condividere con le autorità il commovente momento della commemorazione. Dopo la lettura della preghiera da parte del presidente generale degli alpini, gli alunni delle classi terze hanno eseguito l’inno di Mameli per flauti a tre voci, guidati dal professor Roberto Barini.

Al link si può leggere l’articolo del quotidiano l’Arena del 30 gennaio 2018.

27 gennaio: giorno della memoria

Anche quest’anno, nel nostro Istituto abbiamo dedicato momenti di ricordo e riflessione in occasione del giorno della memoria. Gli alunni più grandi studiano sui libri di scuola gli eventi storici che hanno portato all’emanazione delle leggi razziali, cercano di capire su quale cultura si sono innestate, quali effetti hanno avuto. Ma tutti i ragazzi, anche quelli più piccoli, hanno il diritto e il dovere di ricordare e di cercare di capire cosa è stato per evitare che i semi dell’odio, dell’intolleranza e del razzismo possano alimentare nuove stragi.

Tra i momenti più intensi che abbiamo vissuto, in condivisione tra noi e con la popolazione, ricordiamo quello con Chiara, bibliotecaria di Tregnago che ci ha letto dei testi brevi, ma significativi e la serata che il Comune, in collaborazione con la compagnia teatrale La Nogara, la Biblioteca di Tregnago e la scuola ha organizzato venerdì 26 gennaio in auditorium.

Ferruccio Neerman ci ha raccontato cosa voleva dire essere un bambino discendente da una  famiglia ebraica e vivere  a Venezia al tempo delle leggi razziali. Ha ricordato insieme a noi la perdita di ogni diritto, la paura costante di essere catturato, la disperata ricerca di un rifugio, il silenzioso aiuto di persone che hanno rischiato la propria vita per salvare lui e la sua famiglia. Infine ha concluso la serata intimando ai giovani d’oggi di non dimenticare, di leggere le testimonianze, di farle leggere ai giovani di domani, perché nulla di quanto è accaduto possa ancora succedere.

 

OVERLAND A SCUOLA

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Sabato 16 dicembre 2017 gli alunni delle scuole secondarie dell’IC Tregnago-Badia Calavena hanno incontrato Beppe Tenti, fondatore del progetto Overland. Il sig. Beppe ha affascinato i nostri ragazzi con immagini straordinarie delle sue spedizioni, arrivate ad oggi a ben diciotto, ha raccontato episodi incredibili e a volte anche pericolosi. Con lui i ragazzi hanno visto e sentito il vero senso del viaggio, della scoperta di territori, culture e civiltà e anche il valore dell’aiuto verso chi è meno fortunato, come quello che Beppe e i suoi compagni compiono a nome dell’UNICEF. Ha sottolineato come siamo fortunati a vivere in un paese in cui i ragazzi sono sicuri, accedono all’istruzione liberamente e possono sviluppare al massimo le loro potenzialità. Durante il suo lungo intervento nessuno ha mostrato di annoiarsi, anzi, nel momento delle domande i ragazzi lo hanno travolto con varie richieste e curiosità. Al termine di questo incontro ci ha regalato tre chiavi per il futuro: “Siamo tutti uguali; da soli non si fa nulla; imparate l’inglese per girare il mondo” Infine ha fatto una promessa ai ragazzi: accogliere, una volta raggiunta la maggiore età, chiunque di loro voglia partecipare a una di queste spedizioni per scoprire paesi lontani.

Leggete l’articolo e guardate il video su L’Arena on line, oppure scarica il pdf dell’articolo apparso sul quotidiano lunedì 18 dicembre.